Scena Aperta. Avita essere umani

Il Teatro è un eccezionale mezzo espressivo e di benessere, di socializzazione, oltre che occasione di crescita e formazione culturale. È uno spazio per coltivare la propria espressività, la propria capacità di comunicare e creare, di esprimere la propria identità e i propri sogni.
Il Teatro offre la possibilità di incontrare l’Altrə, di abbattere barriere e pregiudizi e di impegnarsi divertendosi ché il Teatro è un grande gioco – recitare in inglese e in francese si dice nello stesso modo in cui si dice “giocare”, play e jouer. Gioco che si rivela interessante e divertente mentre “si fa”. Si raggiunge così l’aspetto di gratificazione legato al fare e non al raggiungimento del fine a tutti i costi.
Il gioco del teatro, per sua natura, costringe chi lo pratica a mettersi nei panni di un Altrə, a comprenderne le motivazioni e a sposare le sue convinzioni, sospendendo qualsiasi giudizio critico sul personaggio da interpretare.
Il Laboratorio teatrale è una vera e propria palestra, in cui si allena la Persona nella sua interezza: la si costringe ad allargare lo sguardo e ad acuire i sensi, si sollecita la sua creatività e la sua immaginazione, le si fanno sperimentare le possibilità del corpo e la sua forza espressiva.
Quindi, la grammatica di base dell’attore non viene utilizzata per un fine strettamente teatrale ma per mostrare elementi che possano aiutare nella conduzione del lavoro e permettano di fornire modi per interagire e stimolare.
Il laboratorio di Teatro, Scena Aperta. Avita essere umani
Scena Aperta. Avita essere umani, ottobre 2024 – maggio 2025, è rivolto a tutti, appassionati di Teatro e recitazione, attori in formazione e curiosi.
Il laboratorio sarà improntato sul riconnettersi al proprio corpo, in tutte le sue parti fisiche compresa la voce, come strumento anzi lo strumento principale e in fondo l’unico davvero essenziale. L’esperienza teatrale nel gruppo fa nascere un nuovo corpo. L’incontro e l’interazione con gli altri corpi del gruppo dà vita ad un corpo nuovo, mai nato, mai stato. Un corpo che non può esistere né essere conosciuto se non in quel tipo di relazione con gli altri.
Durante il processo di creazione si lavorerà per liberare la propria espressività e impulsività a servizio della scena, per migliorare la pronuncia italiana e giocare seriamente attraverso testi di autori di alto valore artistico.
Grazie ai testi di autori quali Shakespeare, Cechov e altri, sarà concesso a tutti di esplorare la propria umanità, e vivere in maniera catartica ciò che nella vita quotidiana non è concesso vivere.
A prescindere dall’eventuale sbocco professionale, al termine del laboratorio verranno acquisite tecniche e strumenti di consapevolezza personale utili alla propria crescita umana e presentate in una “restituzione”, performance aperta al pubblico.
Durante il corso del Laboratorio sono previsti seminari di approfondimento condotti da esperti e workshop di attori e attrici della scena nazionale.
