Il linguaggio fotografico
Viaggio nell’immaginario introverso
Nel secolo delle immagini dove a portata di tasca abbiamo lo strumento per catturare “l’attimo decisivo”, è possibile davvero esprimersi e prima ancora decodificare la grammatica delle immagini?
Qual è il percorso per imparare a comunicare il nostro panorama interiore e come riuscire a dare un significato simile al nostro Io alle immagini che produciamo?
Gli incontri sono un dialogo sul mezzo fotografico, la sua storia e come mettere a servizio dell’immaginazione la tecnica. Una guida alla ricerca della traduzione in immagine del mondo esterno e come esso si riflette dentro di noi.
Vorrei condividere con i partecipanti la mia esperienza sia professionale che umana e artistica, per provare ad essere non solo dei ricettori, ma anche dei proiettori. La Fotografia è un’arte sublime che ha un’ambiguità intrinseca nella sua tecnica: registra la realtà ma può avere il potere di rendere visibile l’invisibile. Non solo è documento fedele solo a noi stessi e alla nostra visione ma è anche uno strumento dialettico capace di dare voce al proprio mondo interiore.
Man mano ci districheremo nelle fitte regole della composizione e dell’acquisizione per metterle a servizio dell’immaginario personale di ognuno. Tutti abbiamo una storia da raccontare e il nostro sguardo è la penna con cui scriverla.
Il corso è condotto da Ilaria D’Atri, per la bio qui
durata e programma
8 incontri da Gennaio a Maggio 2024
Oltre agli incontri di persona, settimanalmente sarà richiesto un report via email dove poter seguire il lavoro dei partecipanti.
I primi incontri saranno utili per introdurre e spiegare la tecnica fotografica con un piccolo percorso attraverso la sua storia e le in- finite possibilità stilistiche. Navigheremo nella storia dello sguardo, in modo da stabilire cosa dà significato alle immagini e quali sono i segni base della comunicazione. E metteremo insieme un progetto che possa raccontare un percorso o un tema a cuore degli autori.
Ogni partecipante sarà invitato a sviluppare un progetto di story-telling. Il materiale può essere scattato e lavorato durante i mesi del corso con l’obiettivo di una mostra finale.
Qualsiasi strumento sarà utile per essere messo a servizio del nostro immaginario: pellicola, digitale, collage, fotografia tramite smart-phone e fotografia vernacolare.
Gli incontri avranno una durata di 3 ore, includeranno:
dimostrazioni pratiche
- Introduzione della tecnica fotografica, la storia e il funziona- mento, nascita di una nuova espressione artistica.
- Sessioni di ritratto, la luce e il dialogo attraverso il mezzo.
- Uscita di reportage, inquadrare ovvero l’arte di escludere.
Revisione
- sia in presenza che telematicamente
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